Anche in Italia stanno prendendo piede gli impianti di cogenerazione che utilizzano biodiesel come combustibile.
Agli innumerevoli aspetti positivi legati alle energie rinnovabili, fanno riscontro, problemi gestionali degli impianti, legati alla natura stessa di questo combustibile le cui proprietà fisiche ne determinano una viscosità ed una consistenza alle basse temperature, per certi versi problematica.
Infatti già a 20°C questo combustibile è impossibile da utilizzare, presentandosi in forma gelatinosa, quindi veicolabile con pompe volumetriche, ma sicuramente non gestibile dagli impianti di iniezione presenti sui motori. Per poterlo utilizzare quindi bisogna arrivare ad almeno una temperatura di 40°C.
La soluzione a questo problema è di due tipi:
Esistono soluzioni attuali che consentono di gestire il motore con alimentazione diretta ad olio di palma; questi nuovi sistemi infatti hanno un preriscaldamento rapido di tipo elettrico ed un secondo step di riscaldamento a scambiatore, con recupero del calore del motore, tramite spillamento di acqua calda dai jacket.